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PERCHÉ NON DOVRESTI AVERE UN SERPENTE COME ANIMALE DOMESTICO

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PERCHÉ NON DOVRESTI AVERE UN SERPENTE COME ANIMALE DOMESTICO

Questo articolo è dedicato ad approfondire molti degli argomenti relativi ai serpenti e la loro importanza sociale ed ecologica. È inteso come un appello alla consapevolezza sociale ed alle autorità competenti, come parte di un’eco di un’opinione pubblica sempre più ampia.

Quindi l’argomento verrà trattato con la serietà, il rispetto e l’attenzione che merita.


Non tutti gli animali servono da animali domestici. E dico “servono”, perché quello sembra essere il significato che vogliamo dare alla vita di così tanti animali. L’idea di Francis Bacon che la scienza come tecnica potesse dare all’uomo il dominio sulla natura, è stata presa alla lettera, l’uomo come specie si sente superiore in tutto; d’altra parte, questa pretesa sfidante di sentirsi dominatore della Terra è qualcosa che ha sempre caratterizzato l’uomo.

In effetti è così; Trattiamo piante e animali come inferiori a noi stessi. Non hanno anima , dicono alcuni. Non hanno intelletto, sono guidati da schemi istintivi. Come se noi non lo fossimo.

Il fatto è che, il pianeta su cui siamo stati costretti a stabilire la nostra esistenza come specie, è pieno di risorse e, logicamente, abbiamo voluto usarle per migliorare il nostro stile di vita. Questo pensiero mi sembra ragionevole e persino comprensibile.

Perché non migliorare il nostro stile di vita? Maggiore comfort, maggiore aspettativa di vita. Maggiore divertimento. Non ci tratteniamo sul fatto di voler migliorare, e come diciamo potrebbe essere conveniente e persino legittimo. Ma, sì, a patto che all’esistenza del prossimo non venga fatto del male. In questo sarai d’accordo con me.

Nessuno vuole veder prosperare o beneficiare il vicino a danno del suo proprio benessere e di quello della propria famiglia. In questo caso l’idea di “vicino” dovrebbe essere estesa a tutta la natura, compresi gli animali, che in questo caso devono soffrire per il nostro banale godimento.

E poiché ci sentiamo così superiori, anche i nostri pensieri, sentimenti e soprattutto le nostre azioni dovrebbero essere superiori. In questo senso, il grande Fernando Savater disse : “… a differenza di altri esseri, viventi o inanimati, noi uomini possiamo trovare nuove soluzioni e scegliere almeno parzialmente il nostro modo di vivere. Possiamo scegliere ciò che ci sembra giusto, e quindi conveniente per noi, ed evitare ciò che ci sembra sbagliato o che non ci soddisfa. Ma poiché possiamo scegliere, possiamo anche sbagliarci, cosa che non accade ai castori, api e termiti. Ecco perché dovremmo riflettere meglio e bene su ciò che facciamo e cercare di ottenere una certa conoscenza della vita che ci consenta di scegliere bene. Questo saper come vivere, o l’arte di vivere se preferisci, è ciò che chiamiamo etica.

Forse questo è ciò che ci rende diversi dagli animali e “superiori”, la capacità di ” scegliere bene”.

Pertanto, anche in questo caso, quando si sceglie un animale domestico è molto importante. Dobbiamo sapere come “scegliere bene” il nostro animale domestico. Non tutti sono adatti e quelli che affermano che lo siano, poiché sono legali, dobbiamo sapere come sceglierli bene, non solo in base ai nostri gusti, capricci e condizioni, ma tenendo anche conto delle caratteristiche dell’animale e del vero habitat da cui proviene.

A questo proposito, ci sono molti che credono che qualsiasi animale possa servire da animale domestico se vengono simulate lecondizioni simili a quelle che in cui vivrebbero nel loro habitat naturale. Basta metterli nella loro vetrina con i loro tronchetti di legno, alcune pietre, piantine false e persino una lampada ad infrarossi in modo che siano caldi. Tutto molto bello.

Ma è crudele. Non pensate? Non dobbiamo dimenticare che sarà un compagno nelle nostre vite, un altro della famiglia e quindi dobbiamo essere sicuri che possiamo offrirgli le condizioni adeguate non solo per sopravvivere, ma anche per renderlo felice. Una vetrina è molto lontana dall’idea di felicità. Faresti questo a tua madre o a tuo figlio?

A questo punto, so che molti di voi diranno che gli animali non hanno sentimenti e quindi non possono provare felicità o tristezza. Ma piuttosto che andare contro le vostre convinzioni, vorrei proporre un altro punto di vista, che come il vostro potrebbe anche essere valido.

Non so se hai sentito parlare di Tommaso Campanella, forse durante le lezioni di filosofia, è stato uno dei filosofi considerati maghi assieme a Giordano Bruno, al quale è stato dedicato persino un asteroide, 4653 Tommaso . Lui affermò che tutte le cose, anche animali e piante, erano consapevoli di se stesse. Che fossero dotati di una conoscenza innata e dell’amore per se stessi. Una sorta di autocoscienza.

PERCHÉ NON DOVRESTI AVERE UN SERPENTE COME ANIMALE DOMESTICO

In qualche modo gli animali si intuiscono e si sentono. Gli animali notano i cambiamenti notando il loro ambiente, attraverso la loro sensibilità. Quando sentono un cambiamento ostile intorno a loro, si adattano per conservare la propria vita, in base al principio di sopravvivenza, generalmente con la fuga.

Bruno haanche detto che tutte le cose potrebbero avere diversi gradi di sensibilità, una diversa dimensione spirituale, lo chiamò. Attraverso il quale le cose comunicano tra loro. Poiché il “livello di coscienza” non è esclusivo solo per l’uomo , ma appartiene anche agli esseri considerati inferiori. In altre parole, anche gli animali possono avere sensibilità. “Le cose” , disse Bruno, ” non cambiano, perché non esiste il mutar dell’essere, ma il mutar del “modo di essere“.

Oggi il pensiero visionario e medievale di Bruno e Campanella, che ai suoi tempi era considerato un’eresia e per il quale diedero la vita, costituisce uno degli argomenti più importanti a difesa della dignità degli animali.

La sensibilità non appartiene esclusivamente all’uomo ma si estende a tutti gli animali e le piante, che la possiedono in modi e livelli diversi , è una coscienza di se stessi, che dà loro una dignità che non può essere ignorata.

PARLANDO DI SENTIMENTI

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Un serpente quando ti fissa non è perché esprime un sentimento verso di te, questo è poco ma sicuro, probabilmente non vuole nemmeno cercare di interagire con te. In più, anche se ti percepisse sicuramente sarebbe spaventato oppure nei migliori dei casi ti ignorerebbe.

È probabile che si stia adattando all’ambiente circostante cercando di sopravvivere. Cosa che non significa che non abbia una certa sensibilità, quella capacità di percepire le sensazioni attraverso i sensi e quindi di sentire, almeno verso se stesso e verso gli stimoli che lo interessano per la sua sopravvivenza, che ovviamente molto probabilmente non sei tu, per quanto tu sia gentile o affettuoso con lui.

Quello che voglio dire è che gli animali hanno diversi livelli di sensibilità, come dicevano Bruno e Campanella. A seconda delle specie animali a cui appartengono e del grado di sensibilità che hanno con il loro ambiente, la loro adattabilità alla cattività e alla domesticità dipenderà da esso.

Il cane è un buon esempio, come sapete è una sottospecie del lupo ( Canis lupus ) una specie selvatica che si è adattata alla presenza dell’uomo dopo molto tempo, proviene da un antenato di oltre 30.000 anni ed è stato addomesticato evolvendo insieme con l’uomo con cuicondivide abitudini, cibo e stile di vita. Sì, la vita umana ed i costumi li sono diventati familiari, ma non dimentichiamolo, dopo molti secoli di evoluzione congiunta.

Questa lunga vita in comune gliha permesso di sviluppare un certo grado di sensibilità nei nostri confronti, che gli consente di interagire anche con i nostri sentimenti umani.

Il cane ed altri animali possono in qualche modo captare lenostre emozioni (ma è un caso speciale) e di conseguenza interagire con noi; potremmo osare nel dire, con una certa “naturale libertà e volontà”. Ecco perché i cani sembrano essere a proprio agio e mostrano affinità con noi umani.

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Ma altri animali, come i serpenti, non hanno questa affinità nemmeno con le nostre abitudini di vita, figuriamoci con i nostri sentimenti.

Non cadiamo in queste illusioni, che nascondono solo capricci troppo irrazionali ed ingiustificati. I serpenti non sono appropriati come animali domestici. Non servono come animali domestici.

Come puoi vedere, ho usato di nuovo la parola “servire”, che suona sicuramente orribile, perché in fondo questo è il motivo per cui paghiamo, in questo caso per un serpente. Lo compriamo per servire come animale domestico. Niente è più lontano dalla realtà. La compagnia che un serpente può darti è solo illusoria, alla prima occasione che trova, lascerà la sua favolosa gabbia di vetro e cercherà la libertà, lontano dalla tua presenza. Tenterà disperatamente di adattarsi al nuovo ambiente e probabilmente avrà successo, causando grandi cambiamenti negli ecosistemi di altre specie e quindi alterandoli, ma causerà anche danni per l’uomo.

Anche se relativamente raro, le morti per morsi di serpente, non sono da sottovalutare. Abbiamo la folle abitudine di ridurre la priorità e l’importanza di un problema in base al volume della sua portata.

In questo caso, voglio sottolineare che sebbene oggettivamente sembra un problema minore, poiché i casi di morte per morso di serpente-animale domestico in cattività sono ancora più insoliti, in realtà questo problema nasconde un vero e proprio problema sociale, economico e di salute pubblica che i governi ed in particolare il Ministero della giustizia non possono ignorare.

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” Il fatto che incidenti con serpenti esotici si verifichino in Europa è già una realtà indiscutibile, come si evince dai dati forniti scientificamente da vari paesi”. Rapporto dell’Agenzia di valutazione delle tecnologie sanitarie (AETS). Istituto sanitario Carlos III. Madrid, 2012.

Possiamo dire che la morte per un morso di un serpente-animale domestico in cattività, anche se solo per una persona, è un segnale di allarme, che ci avvertedi un pericolo molto più grande. La punta di un iceberg.

IL PROBLEMA DIETRO AL TRAFFICO ILLEGALE E LEGALE DEI SERPENTI

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Anche se è davvero molto difficile determinare l’estensione della rete attraverso la quale si estende questo problema, dobbiamo considerare che di base ci sono pochi studi riguardanti i serpenti in generale, perché in principio era un animale di scarso interesse per la scienza e rinnegato con frequenza in molte culture che lo temevano proprio a causa della sua pericolosità, ed ancora meno sono i rapporti più accurati sui dati delle conseguenze sulla salute che toccano sia il traffico legale che illegale di serpenti.

In pratica, è molto difficile determinare se un morso di serpente prodotto in un ambiente vegetale (sia esso un campo o un giardino cittadino) provenga da un serpente domestico fuggito dalla sua prigionia. In generale, il campione non viene trovato, rendendo difficile l’identificazione delle specie in questione. D’altra parte, il fatto che si verifichi in zona di campo non determina necessariamente che si sia trattato di un serpente autoctono e non di un “animale domestico”. Pertanto, i pochi casi confermati (di morso da serpente domestico ) sono limitate ad eventi che si sono verificati nell’ambiente dei proprietari stessi. Ma quanti casi di morsi in generale ci saranno che sono stati causati da animali da compagnia che non possono essere determinati?

Ciò che non può essere ignorato è che avere un serpente domestico, legale o no, velenoso o no, è un rischio di un potenziale pericolo per la società e per la salute pubblica in generale.

Molti diranno che se non sono velenosi, non sono pericolosi. Apparentemente questo pensiero potrebbe avere qualche logica, se non fosse che nega un diritto fondamentale di ogni cittadino, il diritto alla custodia della propria salute, sia fisica che emotiva (perché lo shock iniziale e l’ansia e l’incertezza che possa essere velenoso e quindi mortale non è da sottovalutare); ma mette anche a rischio la sicurezza dei cittadini con un crimine “accettato” ma incontrollato che denota, inoltre, un’intollerabile mancanza di responsabilità in una società di diritto.

¿ Chi determina che ogni fuga diun serpente-animale domestico è priva di pericolo? Ilproprietario? Le autorità sanitarie o governative?

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Oltre alla paura insita in ogni incontro con un serpente, si dovrebbe considerare che è una cosa è incontrare un serpente indigeno che fa parte dell’ambiente naturale in cui ci troviamo (e quindi è un rischio riconosciuto, ineluttabile ed accettato) ; ed un altro molto diverso, è quello di trovare una specie sconosciuta, il cui potenziale pericolo non è stato calcolato dalle autorità sanitarie, poiché non hanno alcuna documentazione sulla sua esistenza in quella zona e tanto meno antidoti appropriati nel caso fosse velenoso.

Sarebbe giusto, secondo te, esporre la popolazione a questo potenziale rischio considerando che una parte indeterminata di questi serpenti domestici proviene dal traffico illegale, in modo che la loro origine ed il loro potenziale pericolo sono totalmente sconosciuti?

È evidente la responsabilità del governo e del Ministero della giustizia, in particolare, di porre limiti a questo commercio (sia legale che illegale) di serpenti. Le motivazioni per le quali è necessario un intervento urgente a questo punto dovrebbero essere ovvie, ma di seguito esporremo più ampiamente quanto profondo si estende e qual’è l’origine di questa rete commerciale che espone la popolazione della Spagna in questo caso, ma anche del mondo, ad un rischio per la salute così inutile e ingiustificato.

IL COMMERCIO ILLEGALE E LEGALE DEI SERPENTI:

UN IMPULSO ALLE AUTORITÀ

Nonostante l’evidente difficoltà nel determinarne l’estensione, la correlazione vincolante di questo fatto (morti per morsi di serpenti-animali domestici) ed il traffico di serpenti in generale può essere intuita con relativa chiarezza.

Non è un mistero che alcune morti , nonché gravi lesioni alla salute (come amputazioni, insufficienza renale e respiratoria e persino disabilità permanenti ) siano state causate da morsi di serpente in generale, potenzialmente e presumibilmente anche da morsi di serpenti domestici, non dimentichiamoci. Quindi il commercio dei serpenti è senza dubbio anche una priorità per la salute pubblica.

La morbilità e la mortalità associate ai morsi di serpente sono un problema di salute pubblica in molte regioni del mondo, in particolare nelle aree rurali in cui mancano servizi igienici adeguati in generale, tanto più per questo tipo di emergenza sanitaria.

MORSI DI SERPENTE : UN RISCHIO DA EVITARE

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Il numero di morti attribuite a morsi di serpente dipende dall’area geografica. Anche se l’area sub – sahariana, come le aree neotropicali, zone equatoriali e subtropicali hanno riportato il maggior numero di morsi, anche in Australia, Nord America ed in Europa, Sud e Sud-Est asiatico sono frequenti.

Sebbene il rischio di un morso può essere ridotto con misure preventive di base come l’uso di calzature protettive ed evitare i luoghi in cui abitualmente vivono questi animali, il fatto è che ogni anno decine di migliaia di persone muoiono per morsi di serpenti e molti altri segnalano gravi lesioni alla salute.

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A livello globale, si stima che 2,5 milioni di morsi siverificano ogni anno acausa di serpenti velenosi, causando circa 125.000 morti.

Il numero effettivo potrebbe essere molto più alto inquanto vi sono molte lacune nei controlli e nei record di dati . I morsi di serpente possono essere mortali se non trattati rapidamente. A causa delle loro piccole dimensioni, i bambini sono ad aumentato rischio di morte e di gravi complicazioni da tali morsi.

Secondo l’ OMS, anche se il numero esatto di morsi di serpente è sconosciuto, in tutto il mondo si stima circa 5,4 milioni di persone morse da serpenti all’anno, di cui tra i 1,8 e 2,7 milioni sono causati da serpenti velenosi.

Sempre secondo l’ OMS , di questi (serpenti velenosi), ci sono tra 81.000 e 138.000 morti all’anno e circa il triplo , cioè tra 243.000 e 414.000 riportano gravi lesioni alla salute, amputazioni, grave insufficienza respiratoria e renale ed invalidità permanente.

I dati in tutto il mondo sono agghiaccianti, dirai. E sebbene i dati evidentemente diminuiscano drasticamente a livello nazionale, l’importanza intrinseca del fatto non diminuisce, il che è giustificato di per sè e non dalla sua portata numerica.

I morsi di serpente velenosi possono causare paralisi, arresto respiratorio, disturbi emorragici, insufficienza fatale irreversibile renale e danni ai tessuti che possono richiedere l’ amputazione e causare altre disabilità permanenti.

Secondo il rapporto dell’Agenzia per la valutazione delle tecnologie sanitarie (AETS). Istituto sanitario Carlos III. Madrid, 2012. Ogni anno in Spagna vengono registrati in media circa 130 morsi di serpente che richiedono l’ospedalizzazione e le cure mediche, di cui si registra una mortalità di circa un decesso ogni anno.

” In tutti i casi, il possesso illegale è associato a una disposizione nulla di sieri antiveneno, che costituisce un problema latente con conseguenze imprevedibili che chiaramente le autorità sanitarie ed amministrative devono prendere in considerazione.” Rapporto dell’Agenzia di valutazione delle tecnologie sanitarie (AETS). Istituto sanitario Carlos III. Madrid, 2012.

A questo punto, data la gravità del fatto, che almeno nel caso di serpenti da compagnia velenosi può essere evitato con una legislazione adeguata, le autorità dovrebbero procedere con determinazione in base alla loro responsabilità e competenza ed agire di conseguenza prima di esporre a questo rischio anche solo un singolo cittadino.

Non è a caso il dovere di ogni governo e sistema di garantire un sistema sanitario sicuro? E ancora di più quando questo rischio potenziale è inutile e vano?;

Com’è possibile che l’eccentricità o voglia ( direbbe qualcuno) di avere un potenzialmente pericoloso serpente come animale domestico per la società, ed il profitto da un commercio “non trasparente” alle spalle, è una priorità sul diritto di garantire un sistema sanitario sicuro?

Inoltre, considerare che questo potenziale pericolo si estende al livello socio-economico, dato che il commercio che esiste dietro il commercio legale ed illegale di serpenti, promuove attività illegali di contrabbando e favorisce un’economia sommersa non dichiarata.

Piuttosto una sfida per le autorità, direte, data la mancanza di dati affidabili con cui contrastare, la limitata collaborazione internazionale e la difficoltà nel determinare le responsabilità e le competenze, sono ostacolate nell’agire a livello legale.

Ciò che non li esonera dalla loro responsabilità e dal dovere di proteggere i cittadini di loro competenza, almeno a livello nazionale, con una legislazione che garantisca una maggiore protezione dal pericolo rappresentato a questo punto, anche commercio sia illegale che legale di serpenti.

L ‘”ILLEGALITÀ” DEL COMMERCIO LEGALE NEI SERPENTI

Molti di voi potrebbero chiedersi perché mettere il commercio “legale”, in questo caso di serpenti, sotto maggiore controllo.

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In questa “attività” potremmo mettere molte altre specie inadatte da tenere a casa come animali domestici, sia animali che piante, poiché la questione del traffico illegale di animali e piante in generale e le loro “parti” che lo compongono non rimane qui, come puoi immaginare, questa è solo la punta di un iceberg, come abbiamo detto prima, di dimensioni enormi e famigerate che ogni governo onesto dovrebbe smantellare, ma ne parleremo e ci dilungheremo su questo in un’altra occasione.

Tornando alla domanda precedente, il motivo è molto chiaro, è evidente dalla stretta relazione tra commercio legale ed illegale. In effetti, il commercio legale di esemplari è la “porta legittima” per il commercio illegale di esemplari sia di animali proibiti che di piante commerciali, legalmente parlando.

Attualmente ci sono pochissime collezioni autorizzate di serpenti velenosi stranieri esistenti in Spagna. Sebbene non vi siano dati precisi su collezionisti privati ​​in possesso di esemplari clandestini, la loro esistenza è dimostrata da incidenti che a volte si sono verificati nel nostro paese, da esperienze simili in altri paesi europei e in particolare da un mercato fiorente della fauna esotica che si è manifestato nei diversi sistemi di approvvigionamento che oggi sono alla portata di una grande maggioranza. ” Rapporto dell’Agenzia di valutazione delle tecnologie sanitarie (AETS). Istituto sanitario Carlos III. Madrid, 2012.

Nonostante la suddetta carenza di dati ufficiali, il loro resoconto congiunto non può essere negato in alcun modo. Si intuisce che il commercio globale di esemplari nazionali non tradizionali è diventato un bazar esotico sempre più richiesto dai gusti stravaganti o speciali, ma a volte anomali.

Gli animali domestici non trovano sempre un proprietario amichevole che, con ottime intenzioni, cerca di prendersi cura di loro il meglio possibile (che ci sono) e che è solo curioso ed attratto dalla stranezza ed esclusività di avere un animale con queste caratteristiche che vive con lui/lei a casa; Sono anche commercializzati per mangiare la loro carne “gourmet” (scimmie, uccelli, serpenti, ecc.), Sono usate le loro ghiandole per profumi o droghe (anche se le droghe sintetiche consentono paradossalmente di eliminare sempre più di questi composti), parti di organi o zanne come semplici “suovenir”, amuleti ecc. La fantasia delle persone a volte si rivela infinita.

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Nel caso dei serpenti, oltre a quanto detto, vengono acquistati anche per una motivazione banale e superficiale: fare gli spavaldi davanti agli amici. Il tipico. Esistono numerosi e noti studi che dimostrano che più spesso le persone con scarsa autostima cercano piccole sfide nella loro vita quotidiana per riaffermarsi , cioè cercano di darsi piccoli riconoscimenti gratificanti per dimostrare a se stessi ed agli altri, in questo caso esibendo il coraggio e mostrando quanto sono bravi a sfidare un serpente potenzialmente pericoloso o quantomeno enigmatico.

Usano il serpente per elevare il loro ego perché un normale cucciolo è troppo banale e non molto esclusivo per loro. Curiosamente, questa “audacia” nell’essere coraggiosi si unisce all’imprudenza, motivo per cui in questi momenti si verificano la maggior parte dei morsi di serpente-animale domestico.

Tornando al traffico di animali, pochi, ma esistenti dati “ufficiali” di sequestri sporadici ma sempre più frequenti lo confermano. Pertanto è un dato di fatto, è inutile voler guardare altrove e negare l’evidenza. Come abbiamo detto prima, è sufficiente vedere la punta dell’iceberg per notare il resto nascosto sotto.

La mancanza di dati indica un problema nelle istituzioni che deve essere risolto, indica un debole sistema sociale e di sanità pubblica.

La raccolta di dati statistici affidabili diventa un’esigenza sempre più decisiva per poter agire con maggiore determinazione e giustificazione al fine di controllare e limitare questo mercato sommerso.

La trasparenza, la coerenza e le specifiche a livello legislativo sono essenziali e necessarie.

Le leggi devono essere chiare e precise, senza inesattezze, lacune o omissioni, in cui il commercio clandestino potrebbe deviare le loro reti di interesse.

Una legislazione decisa nel voler proteggere dagli abusi e la morte di tutti gli animali domestici non tradizionali, che dovrebbe essere inclusa nei serpenti “in generale”. Non dimentichiamo che i serpenti sono usati per un’attività inutile e banale , (poiché ci sono animali che si adattano meglio in modo naturale ed evolutivo per diventare i nostri animali domestici e compagni dell’uomo).

¿ Perché infierire ulteriormente nella sofferenza causata dalla loro morte per le loro pelli o corpi , o al maltrattamento che coinvolge le cattive condizioni di trasporto e di deposito? ; in breve, per un inutile desiderio ingiustificato ed inutile che solo alcune persone irragionevoli o mal informate traggono beneficio, in un godimento più capriccioso che ragionevolmente sano?

È importante per conoscere l’impatto reale che sta avendo questo reale commercio nel complesso complotto criminale. E dico criminale, perché espone una parte della popolazione mondiale al crimine sommerso proponendo azioni illegali, come la caccia indiscriminata di animali protetti (e non protetti).

Inoltre, non è un atto criminale mettere a rischio la salute e la vita delle persone, oltre a rischiare inutilmente la vita di molti animali? O forse adesso non vogliamo vedere l’importanza e la portata che possiede questo commercio?

Secondo il rapporto dell’Agenzia per la valutazione delle tecnologie sanitarie (AETS). Istituto sanitario Carlos III. Madrid, 2012, il rischio è riconosciuto:

Secondo l’opinione degli esperti dell’incontro, sebbene si tratti di un problema raro, è comunque serio; e pertanto dovrebbero essere istituiti meccanismi ufficiali specifici per contingenze di questo tipo. Dopo aver appreso della situazione relativa ai serpenti esotici clandestini in Spagna, descritta nella sua presentazione dal dott. Méndez García, e il chiaro aumento del possesso di queste specie nelle case private con il conseguente rischio, si rende necessario un dibattito sulla possibilità che in Spagna esista un modo standardizzato di procedere ed accedere ai sieri di serpenti non nativi oltre al contatto tra le parti interessate ”.

La mancanza di dati o quando ci sono contraddittori, mostra solo una realtà nascosta che deve venire alla luce e, naturalmente, non può essere una scusa per non agire di conseguenza.

È difficile stimare la portata, ma ciò non mette a tacere l’importanza e la necessità di intervenire a livello legislativo prima che il problema si complichi.

Una misura efficace come soluzione legislativa sarebbe quella di proteggere naturalmente tutti gli animali non domestici , prestando particolare attenzione alle eccezioni che dovrebbero essere consultate e selezionate da criteri di esperti su questioni ambientali e non semplicemente perinteressi economici commerciali o sociali.

Tuttavia, queste soluzioni restrittive a livello legislativo, nel rapporto dell’Agenzia per Health Technology Assessment (AETS). Istituto sanitario Carlos III. Madrid, 2012, non pensano che siano così efficaci:

” Per quanto ne sappiamo, le restrizioni legislative sul possesso, come quelle che sono già state stabilite da alcune Comunità autonome, non sono particolarmente utili per evitare il possesso di queste specie pericolose.”

Che un’azione sia inefficace e non abbastanza valida (che probabilmente è dovuto a la scarsità di risorse e fondi dedicate a questo problema data la difficoltà di agire intorno ad essa), non significa che non dovrebbe essere contemplata dalla legge e quindi consentita. Sennò, con gli stessi criteri, dovrebbe essere consentito il possesso di armi (poiché è impossibile evitarne il possesso nella vita reale), ed allo stesso modo dovrebbero anche consentire e non limitare furti, omicidi e tutte le attività illegali, dal momento che nella realtà sociale si verificano ancora nonostante il veto legale esistente.

Non sarebbe, invece, il caso di aumentare le risorse dedite al controllo sulla osservanza della legge, originariamente creata con il senso comune e conveniente per il benessere della società?

Ovviamente, sono previsti un danno ad alcuni specifici interessi commerciali nel settore e occasionali lamenti sociali, che il governo deve affrontare a favore del buon senso e del benessere ambientale globale con cui viene proposta questa iniziativa legislativa.

IL COMMERCIO ILLEGALE DI ANIMALI

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Tutto inizia con la cattura di un animale spaventato nel suo punto di origine. Cioè, nel suo habitat naturale. Riesci a immaginare la disperazione? Mi permetterò rispettosamente di ricordare Kunta Kinte, per guidarci in un viaggio immaginario (che tanto immaginario non è), che ci permetterà di comprendere meglio questa situazione così crudele.

Perché gli capitò qualcosa di simile, ricordi la famosa serie basata su eventi reali? Insieme a lui, insieme alla sua dignità sebbene umana, simile anche a quella degli animali, possiamo ancora rivivere lasua storia crudele, assurda e ingiusta, e quella dei suoi parenti, in così tanti animali che intraprendono un viaggio strano e assurdo simile a quello che lui fece, verso un luogo sconosciuto, strappato crudelmente da casa sua. Un viaggio che per molti finirà con la morte prima di raggiungere la destinazione. Se noi che ci definiamo umani siamo stati così crudeli con le nostri simili, cosa possiamo aspettarci che facciano con animali considerati inferiori?

Precisamente, la cattura di questi animali sfortunati inizia in luoghi in cui le cattive condizioni di vita lasciano molto a desiderare, così tante persone sono tentate dalla mancanza di lavoro sufficientemente remunerato, dalla assenza di sicurezza nei quartieri e spinti dalla scarsità delle proprie risorse. Vedono in questa attività, un’opportunità di guadagno facile e comoda (e talvolta necessaria anche per sopravvivere). La “brodaglia” tipica e abituale in cui vengono generati i livelli base del delinquenza comune.

Durante il viaggio , i trafficanti ovviamente cercano di conservare il maggior numero di esemplari (ogni esemplare rappresenta una somma di denaro), anche se la perdita di alcuni esemplari non sembra significare una grande riduzione degli utili, quindi le condizioni per il loro trasferimento disolito non sono ottimale, molti animali muoiono lungo la strada a causa di calore eccessivo, freddo, mancanza di ossigeno, cibo o acqua, infezioni o per schiacciamento.

Il luogo di destinazione è il vero problema, la domanda . Questa attività genera attività legali ma anche illegali , dove vengono trasferite grandi quantità di denaro, ma non solo di esemplari viventi, ma anche di quelli morti (per le loro pelli, zanne, carne, piume, ecc.)

In particolare, per i serpenti , la loro crescente moda sul mercato negli ultimi anni ha aumentato la loro domanda. La sua particolare pelle squamosa, con una grande varietà di colori e aspetti, la sua formidabile morfologia e caratteristiche esotiche sono attraenti per i clienti che cercano un animale “speciale” e per collezionisti o clienti che vedono ornamenti sofisticati o souvenir sulle loro pelli cheli usano per decorare oggetti come gli stivali, borse, portafogli e persino violini e violoncelli.

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” Come citava il professor Whitehead (1970) per spiegare le “scansie della curiosità” che diventarono di moda nel XIII secolo per il bene di “… la venerazione del raro, dell’inusuale, del meraviglioso e del miracoloso … “, troviamo oggi terrari abitati dai più pericolosi serpenti conosciuti, per le ragioni più assurde e sconsiderate; a volte vicino a un disturbo istrionico di personalità. In tutti i casi, questi terrari vengono mantenuti senza la preventiva fornitura di sieri anti-veleno. In ogni caso, non sappiamo dove si trova fino al momento in cui si verifica l’incidente temuto e in molti casi ci mostrano tristemente che lo spirito scientifico che ha guidato le passioni e le volontà dell’uomo per secoli, ha servito queste persone irresponsabili con scarso scopo. Torniamo in qualche modo a quei insultati “ménagerie” e come se fossero “mostri di feria”, il mercato a cui stiamo assistendo ora ci offre al prezzo più alto aberranti mutazioni di specie, strani cromatismi e strane ibridazioni, senza che per nulla importi il benessere di queste affascinanti creature.”  Rapporto dell’Agenzia di Valutazione delle Tecnologie Sanitarie (AETS). Istituto Sanitario Carlos III. Madrid, 2012

Anche per le proteine della loro carne vengono cacciate e utilizzate nella medicina tradizionale, quindi non è raro come si potrebbe pensare di trovare la loro carne in vendita. In particolare, la carne di serpente a sonagli è molto apprezzata per le sue presunte proprietà anti-cancro e anti-diabete, nonostante la ricerca abbia dimostrato che le sue proprietà terapeutiche non sono dovute alla sua carne, ma alle tossine del suo veleno, ma questo è qualcosa che l’ignoranza (e il denaro ottenuto dalla sua vendita) non è interessata.

PERCHÉ NON DOVRESTI AVERE UN SERPENTE COME ANIMALE DOMESTICO

Come afferma il rapporto dell’Agenzia per la Valutazione delle Tecnologie Sanitarie (AETS). Istituto Sanitario Carlos III. Madrid, 2012 .:

” L’allarma creata in questo caso è pienamente giustificata in relazione al chiaro aumento del possesso di specie di serpenti velenosi nelle case private e alla potenziale minaccia attorno. La facilità di acquisizione di qualsiasi esemplare è evidente navigando un attimo in Internet. Ancora più, quando osserviamo la crescente organizzazione di fiere per rettili in cui non è difficile acquisire o ottenere contatti per questo. Attualmente in Europa si svolgono fino a 121 eventi simili, distribuiti nei seguenti paesi: Austria (8), Belgio (3), Repubblica Ceca (9), Danimarca (4), Francia (9), Germania (42), Ungheria (2), Italia (16), Paesi Bassi (7), Slovacchia (1), Slovenia (1), Spagna (3), Svizzera (10) e Inghilterra (6). “

La Spagna, grazie alla sua posizione geografica strategica e ai suoi legami tradizionalmente latini, è diventata una delle porte (insieme alla Repubblica Ceca) per le mafie in questo settore verso l’ Europa .

La Spagna, quindi, fa di collegamento nel commercio di specie latinoamericane e africane (poiché confina anche geograficamente con l’Africa), inoltre, negli ultimi anni è diventata un considerevole importatore di animali esotici non solo da queste aree ma anche da Asia orientale.

In base ai rapporto della WWF Spagna: CITES 2016, si stima che l’ attività muove tra gli 8.000 e i 20.000 milioni di euro all’anno in tutto il mondo. Una cifra da non sottovalutare.

Tra il 2006 e il 2016 (secondo WWF), circa 4,5 milioni di esemplari che facevano parte dell’elenco delle specie protette dalla Convenzione Internazionale CITES sono stati importati in Spagna.

Secondo SEPRONA il traffico abusivo di animali è il “4° negozio illegale più lucrativo a livello mondiale

Le estimazioni della Interpol segnalano il delitto contro il medio ambiente come quello che maggiore accrescimento sta sperimentando a livello internazionale, principalmente motivato per l’amplio beneficio economico che ottengono le reti criminali specializzate che operano in questo ambito.”

In base ai rapporti delle Nazioni Unite e INTERPOL, i delitti medio ambientali si trovano come il quarto negozio illegale più lucrativo a livello mondiale dietro al traffico di droghe, la falsificazione di prodotti ed il traffico di persone. I suoi guadagni si stimano tra 91.000 e 258.000 milioni di dollari annuali, ad un ritmo di crescita del 5 al 7%, anche questo annuo.” SEPRONA, Guardia Civil, (Ministerio per la Transizione Ecologica e la Sfida Demografica.

Per quanto riguarda questo traffico legale o illegale che sia, è diventata una delle principali cause di perdita di biodiversità in tutto il mondo, di cui la Spagna, in quanto uno dei principali gateway verso l’Europa, svolge un ruolo cruciale e determinante, la cui responsabilità non può essere ignorata.

La Spagna è uno dei paesi europei e mondiali con la più alta richiesta di pelliccia e di rettile-mascota. Il traffico più significativo è quello dei rettili, principalmente pellicce. La Spagna è il paese in cui viene sequestrato il maggior numero di pellicce al mondo, accumulando quasi un terzo del totale (11.600 pellicce tra il 2005 e il 2012) ”. Traffico di specie WWF / Adena.

Sempre secondo il rapporto dell’Agenzia per la Valutazione delle Tecnologie Sanitarie (AETS). Istituto Sanitario Carlos III. Madrid, 2012.:

In tutti i casi, il possesso illegale è associato ad un nullo approvvigionamento di sieri antiveleni, che costituisce un problema latente con conseguenze imprevedibili che chiaramente le autorità sanitarie ed amministrative devono prendere in considerazione.

TRAFFICO DI SPECIE ANIMALI IN SPAGNA

PERCHÉ NON DOVRESTI AVERE UN SERPENTE COME ANIMALE DOMESTICO

Secondo il rapporto del WWF “La Spagna ha importato 4,5 milioni di specimens CITES, di cui oltre la metà corrisponde a rettili (2.553.000 unità ) -pelle principali-“

Tra il 2005 e il 2012 sono stati sequestrati oltre 14.000 esemplari (fonte WWF) , senza contare i 19.744 esemplari con un file amministrativo aperto tra il 2013 e il 2014. Nell’ultimo decennio, sono stati sequestrati in media 3.330 esemplari CITIES all’anno ( fonte WWF) .

Percentuale di campioni sequestrati tra il 2005 e il 2012 in Spagna (fonte WWF Rapporto CITES: Analisi su Commercio e il Traffico di Specie Selvatiche in Spagna. 2016. ) :

I rettili con un 48%, costituiscono la maggior parte degli interventi, misurati in unità. Un 48% tra esemplari di pelle (60% ) ed esemplari vivi (40%) sottolinea la tartaruga mora (Testudo graeca ) con 3.003 esemplari.

Pesci il 14% del totale tra caviale e cavallucci marini. Flora 13% , senza contare 100.000 kg di Prumus africana. I mammiferi (pezzi di avorio, parti di elefanti, primati, grandi gatti, ecc.) 7% . Uccelli 7%. Coral 3% .

Nel 2016 le unità speciali del SEPRONA, “hanno identificato un totale di 27.778 infrazioni amministrative relative agli animali”. Includendo in queste la caccia, maltratto animale, souvenirs, ecc.

La Spagna è un importante paese destinatario di animali esotici, è un importatore. Il danno biologico si verifica non solo nel luogo di origine dell’animale, con la sottrazione del stesso, ma anche nel paese di destinazione in cui il rischio di fuga o il rilascio intenzionale dell’animale e la sua adattabilità all’ambiente, mettono in pericolo l’equilibrio degli ecosistemi già esistenti nel zona.

PERCHÉ NON DOVRESTI AVERE UN SERPENTE COME ANIMALE DOMESTICO

Per quanto riguarda altri fattori legati ai serpenti, non ci sono dati precisi sui serpenti-mascota che dalla cattività di una casa o perché i loro proprietari li liberano, fuggono e si fondono nell’habitat circundante, ma è evidente e presunto che sono molti più di quelli effettivamente identificati.

Quindi l’alterazione degli ecosistemi si verifica anche nel paese destinatario e non solo nel paese di origine del serpente.

I SERPENTI E IL LORO RAPPORTO AMORE-ODIO CON GLI UMANI

La paura dei rettili è sempre stata collegata a un sentimento di venerazione, forse condotto anche dal stesso pericolo che inculcava il suo potenziale morso, tal volta anche letale.

È noto che nei tempi antichi i rettili sono stati venerati come simboli di dualità tra vita e morte, così decisivo è stato il loro temuto morso. Anche nell’antica cultura mesoamericana erano considerati guide per ascendere agli enigmatici piani cosmici.

In Egitto tutti i serpenti erano sacri e protetti dai faraoni. Si credeva che fossero la reincarnazione di Apophis, che rappresentava il male. Forze malefiche che vivevano nel Duat o inferi e nell’oscurità. L’eccezione era il cobra, chiamata Uraeus, che rappresentava il Sole ed era il simbolo della risurrezione.

PERCHÉ NON DOVRESTI AVERE UN SERPENTE COME ANIMALE DOMESTICO

Nell’Europa medievale, le esecuzioni dei morsi di serpente sono diventate dimoda per un po’, mettendo i condannati in una fossa piena di serpenti velenosi fino alla loro decesso. Quindi non sorprende che sia la paura che questi animali abbiano inculcato sia la loro adorazione siano stati uno stigma che li ha perseguitati fino ad oggi .

Ora intorno ai serpenti c’è una dualità diversa, più contorta e meno sublime, quella del ripudio-denaro. Da un lato continua ad essere ripudiato per il suo morso letale e dall’altro è “venerato” per la sua capacità di generare profitti commerciali redditizi. E quel che è peggio, è emerso un nuovo predatore, l’uomo.

I serpenti sono diventati, forse a causa del loro aspetto enigmatico e della loro pericolosità, un boccone sempre più succulento per il grande commercio che si nasconde nel traffico di animali. Ma conosciamo meglio questi affascinanti animali.

CURIOSITÀ DEI SERPENTI

Nel mondo ci sono circa 3.701 specie di serpenti conosciute. I serpenti sono animali davvero strani, non hanno arti ma si muovono molto rapidamente.

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Un altro dettaglio curioso è che non possono chiudere gli occhi, li hanno sempre aperti. Sono anche sordi, ma possono rilevare vibrazioni.

Hanno una lingua mobile che è un’estensione del sistema olfattivo, per così dire, “assaggiano e odorano” l’aria e le molecole che contiene.

La velocità della loro lingua dipende dalla presenza di prede nei dintorni, ma anche dal grado di ansia che provano, essendo vicini a uno strano o minaccioso oggetto, che lo identificano come un pericolo per la loro vita, ad esempio un essere umano.

Sebbene sembrino molto diversi da noi, condividono molte caratteristiche con gli umani, sono amnioti, cioè i loro embrioni hanno una membrana protettiva che li circonda, la loro pelle è secca, contrariamente a quanto dicono i miti, ma coperta di squame. Hanno anche un collo, anche se non è così ovvio, hanno anche un sistema di osmoregolazione simile al nostro.

Come tanti amnioti sono carnivori, nessuno è erbivoro. Ci sono molte diversificazioni nei denti, che li usano per aiutarsi a ingerire meglio le loro prede, cioè per “afferrare” meglio, poiché mancano di arti. La maggior parte ha 6 file di denti, una fila su ciascuna mascella inferiore e quattro file (due laterali, vicino alle labbra e due sul palato) nella parte superiore della bocca. Ma ci sono quelli che non hanno i denti o pochissimi.

In generale, uno o più denti nella mascella (mascella superiore) sono generalmente ingranditi, formando le temute zanne, con o senza la possibilità di iniettare veleno.

PERCHÉ NON DOVRESTI AVERE UN SERPENTE COME ANIMALE DOMESTICO

La loro dieta è variata in base alla specie, possono mangiare dalle uova, pupe delle formiche o termiti agli uccelli e mammiferi. Altri si nutrono di piccoli anfibi, lucertole, pesci o altri serpenti. Alcuni si nutrono in particolare di lumache, lombrichi e artropodi come ragni, millepiedi e insetti.

In generale, la loro dieta cambia durante la crescita, quando sono piccoli di solito iniziano con rane e lucertole e poi, una volta adulti, mangiano esclusivamente topi. Anche cambia di pelle.

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I serpenti possono occupare la maggior parte degli habitat (di cui la loro grande adattabilità), sempre al di sotto della zona fredda di 3.500 metri di altitudine, favorendo le zone temperate.

Le maggior parte di loro depongono uova (ovipari), ma ci sono che partoriscono i suoi figli (vivipara).

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Pochi mostrano cura genitoriale, quelli che lo fanno, si limitano a fornire calore per un certo tempo per mantenere una temperatura adeguata e costante per migliorare il successo dello sviluppo.

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Quelli che depongono le uova di solito li abbandonano. Altri, in particolare le femmine, tengono le loro uova negli ovidotti all’interno dell’addome, dove le uova passeranno successivamente allo sbocco, dando alla luce i suoi piccoli.

I serpenti rilevano un oggetto dal calore che il suo corpo emana. Un ricevitore termico situato sul muso del serpente. L’organo consente al serpente di stimare la direzione e la distanza dell’oggetto. L’utilità di questo organo è evidente, poiché le sue prede sono di solito animali a sangue caldo che producono calore, endotermici e quindi servono a localizzare la preda.

IL VELENO DEL SERPENTE

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Il rischio rappresentato dalle manovre di difesa di alcune prede ha portato allo sviluppo di un meccanismo evolutivo molto sofisticato nei serpenti, un dispositivo avvelenante.

Per ottenere nutrimento, i serpenti hanno sviluppato ghiandole specializzate per la produzione di veleno e modificato le zanne per essere in grado di rilasciarlo attraverso un morso nel corpo della loro preda.

L’energia necessaria per produrlo è molta ed è per questo che la usano solo per aiutarli a catturare la preda, per la loro alimentazione, ma ovviamente la usano anche come difesa, in caso di assoluta necessità, se incontrano una minaccia, ad esempio il incontro con un essere umano, in questo caso diventa un problema di salute pubblica.

I serpenti hanno maggiori probabilità di mordere quando si sentono minacciati, spaventati, provocati o quando non hanno modo di fuggire quando sono in difficoltà.

Un incontro con un serpente è sempre pericoloso e si consiglia di rimanere fermi senza mostrare nervosismo e allontanarsi da esso il prima possibile.

PERCHÉ NON DOVRESTI AVERE UN SERPENTE COME ANIMALE DOMESTICO

Non esiste un modo pratico (a semplice vista) per identificare con certezza se un serpente può essere potenzialmente letale o meno, almeno da un inesperto sull’argomento, che siamo la maggioranza. Quindi prima di un incontro diretto è meglio rimanere fermi ed immobili, aspettando che fugga, altrimenti è meglio allontanarsi lentamente e con grande cautela.

La paura popolare verso i serpenti è irrazionale, solo in caso di pericolo imminente può essere oggettiva. Come qualsiasi altro animale reagiamo con paura per istinto, per preservare la nostra vita. Poiché la paura ci aiuta ad attivare i meccanismi che danno priorità alla nostra sopravvivenza.

Come abbiamo visto il vero pericolo, che senza dubbio lo ha, sarebbe che il 17% dei serpenti velenosi, rispetto allo 83% che non sono pericolosi, (sebbene il boa constrictor, ad esempio, possa uccidere un adulto con la pressione, data la sua forza muscolare, ancor più per un bambino). Tuttavia, questo potenziale rischio naturale può essere ridotto se esistesse una legislazione nella società che lo prevenisse.

Tutti i serpenti sono in grado di rilevarci avvicinandoli. Entrando nella sua area di ricezione, il serpente diventa nervoso e può tentare di ritirarsi dalla minaccia (noi), spostandosi da quella zona, in un altro posto, chiamato dagli studiosi la zona di difesa. Se entriamo in questa zona di difesa accidentalmente o intenzionalmente, può verificarsi una reazione aggressiva delserpente.

PERCHÉ NON DOVRESTI AVERE UN SERPENTE COME ANIMALE DOMESTICO

Sebbene la nostra prima percezione possa essere che il serpente sia il nostro nemico, la vera situazione è che noi siamo i suoi nemici.

La mortalità per morso di serpente, come abbiamo visto, è compresa tra l’ 1% e il 3%. Questa bassa percentuale indica che i serpenti di solito non attaccano nessuno senza motivo, lo fanno solo quando si difendono da un nemico sconosciuto, come un essere umano.

I padronidi serpenti-mascotte devono essere consapevoli del potenziale pericolo che determina avere un serpente a casa. Un serpente può causare lesioni più o meno gravi e persino la morte se è velenoso o altamente pericoloso (ricorda i potenti muscoli del boa constrictor ) ed se un antidoto adatto non viene utilizzato nel tempo. Antidoto che non è sempre disponibile secondo il Rapporto dell’Agenzia per la Valutazione delle Tecnologie Sanitarie (AETS). Istituto Sanitario Carlos III. Madrid, 2012 che indica questa grave preoccupazione :

Uno degli argomenti che ha suscitato maggiore interesse e preoccupazione è stato quello delle specie esotiche esistenti in Spagna. Gli operatori sanitari che hanno partecipato alla riunione hanno espresso preoccupazione per la disponibilità in Spagna di antiveleni per questo tipo di serpente, nonché per l’esistenza di un registro dei centri o dei punti di fornitura degli stessi. In linea di principio, in Spagna e secondo l’opinione di esperti, gli ospedali non li hanno ”.

Lo stesso rapporto mostra che l’evidente mancanza legislativa contribuisce all’aumento del rischio di incidenza fatale:

” Esiste un convenio (Convenio per la fornitura di antidoti, a pagina 109) tra gli zoo di Madrid, Barcellona, ​​Terra Natura e Adibo, per mezzo del quale, e come requisito per la sicurezza sul lavoro, mantengono un fornitura di questo tipo di siero. Questi zoo non hanno la capacità legale di commercializzare i sieri o i meccanismi per distribuirli al centro di assistenza, a meno che non siano persone che lavorano nello zoo. D’altra parte, quando una fornitura diretta viene generata da uno di questi zoo ad un centro sanitario, la remunerazione economica del costo del siero antidoide è problematica in quanto procede al di fuori dei meccanismi di fornitura della distribuzione farmaceutica, sia generale che specifica, per “disponibilità di medicinali in situazioni speciali”. Pertanto, in assenza di un protocollo o di una procedura d’azione specifica per questo tipo di situazione, il trasferimento del farmaco dovrebbe essere effettuato mediante un accordo speciale tra l’ospedale e lo zoologico.”

Quindi è sempre necessario agire con grande cautela quando si maneggia un serpente o si pulisce il suo abitacolo. Meglio non averli a casa come animali domestici e ci togliamo il rischio e la responsabilità.

Secondo alcuni sondaggi, si stima che oltre il 45% delle vittime dimorsi diserpente si mettono intenzionalmente in pericolo loro stessi, cercando di catturare serpenti selvaggi o per disattenzione e incoscienza mentre maneggiano i propri animali domestici. Ma anche il 40% di queste persone aveva valori alcolici superiori allo 0,1%. Come per lasciare tali animaletti nelle mani di incoscienti!

PERCHÉ NON DOVRESTI AVERE UN SERPENTE COME ANIMALE DOMESTICO

I morsi di serpente sono una salute pubblica trascurata in molti paesi del mondo, secondo l’OMS. Ogni anno in tutto il mondo, si stima che la metà dei morsi di serpente velenosi, il 50% causa avvelenamento e lesioni alla salute, per fortuna solo il 5% è fatale .

Essendo una percentuale abbastanza contenuta e bassa, si tende a pensare che la paura e lo scandalo intorno ai serpenti in generale siano esagerato e ingiustificato. In realtà potrebbe essere così, l’ eccessiva paura dei serpenti fissata nella cultura tradizionale spesso non è oggettiva.

Ma non si tratta di razionalizzare una credenza popolare, si tratta di porre rimedio a un reale e concreto problema sociale e di salute pubblica che, sebbene scarso, esiste e può essere risolto (o almeno diminuito) con relativa facilità (almeno per quanto riguarda il traffico di animali).

In questo modo eviteremo di esporre parte della popolazione a un rischio, seppur minimo, non necessario. Poiché le poche, ma esistenti vittime (non solo a causa della morte, ma anche a causa di lesioni alla salute) potenziali e reali, sicuramente non la pensano allo stesso modo. Soprattutto in questo caso delle vittime di serpenti domestici, a cui rischi sono potenzialmente esposti invano a causa della mancanza di una legislazione adeguata e di un maggiore controllo e risorse da parte delle autorità competenti.

D’altra parte, non si può ignorare che il commercio di serpenti nasconde una grave situazione sociale.

Sia la paura verso i serpenti che il loro sfruttamento derivano dall’ignoranza, la soluzione è l’informazione attraverso la consapevolezza sociale e l’educazione più focalizzata sull’ambiente, sulla situazione sociale e sulla salute.

Secondo alcuni studi, si stima che le informazioni adeguate e maggiori, la consapevolezza sociale e le misure educative incentrate sulla protezione dell’ambiente e della salute nella popolazione, potrebbero ridurre del 10% la morte per morso di serpente. Così importante è il potere dell’informazione e dell’educazione.

PERCHÉ NON DOVRESTI AVERE UN SERPENTE COME ANIMALE DOMESTICO

Oltre ad evitare morti assurde, ci sarebbero 11 milioni di serpenti in più disponibili per il corretto funzionamento degli ecosistemi. Il governo attraverso i suoi ministeri e le autorità competenti possono partecipare a questa soluzione, rivedendo i propri regolamenti e leggi; riadattandole al fine di proteggere le risorse naturali esistenti e la salute pubblica.

L’IMPORTANZA DI MANTENERE LA SALUTE PUBBLICA, IL BENESSERE SOCIALE E LA PROTEZIONE DEGLI ECOSISTEMI:

UN EQUILIBRIO DI VALORI ED INTERESSI

Come stiamo vedendo, l’educazione, la consapevolezza sociale ed ulteriori informazioni sono necessarie, non solo per instillare un’adeguata conoscenza del suo reale pericolo per la salute umana, e per informare sui problemi sociali dietro al traffico di animali, ma anche per la sua importanza nell’ambiente. Un equilibrio di valori che i governi devono trovare legalmente.

PERCHÉ NON DOVRESTI AVERE UN SERPENTE COME ANIMALE DOMESTICO

Ecco perché, oltre ad evidenziare la loro pericolosità in relazione al contatto con l’uomo (morte per morso o pressione), che è senza dubbio un pericolo reale e mortale, come società dobbiamo convincerci della necessità di proteggerli nel loro ambiente naturale dato il loro grande valore biologico negli ecosistemi e limitare la loro introduzione negli ambienti umani.

Perché anche se questa “domesticità forzata” può rappresentare un migliore benessere umano, dato che ci da soddisfazione e piacere avere un animale domestico “speciale”, il beneficio è enormemente maggiore quello che i serpenti danno all’umanità nel loro habitat di origine.

A ciò dobbiamo aggiungere che abbiamo l’obbligo etico di promuovere e collaborare nella conservazione di ciascuna delle specie esistenti sul nostro pianeta. Non dobbiamo dimenticare che la rimozione delle specie animali dal loro habitat naturale crea uno squilibrio sia negli ecosistemi di origine che di ricezione (nel caso in cui fuggano accidentalmente o vengano deliberatamente rilasciati), riducendo potenzialmente il naturale successo evolutivo di questa specie ma anche degli altri, che come abbiamo visto è strettamente correlato.

Dal momento che noi come esseri dotati di maggiore intelligenza siamo stati in grado di capire le conseguenze e la portata di questo problema in relazione all’alterazione degli ecosistemi, che è logico e necessario per trovare una soluzione ed agire di conseguenza, soprattutto quando l’ uomo è il responsabile di queste minacce.

Tutti gli organismi contribuiscono direttamente o indirettamente al normale funzionamento degli ecosistemi, anche gli umani. E proprio dal normale funzionamento degli ecosistemi dipenderà il futuro del nostro pianeta e quindi anche la sopravvivenza della nostra specie, quella umana.

PERCHÉ NON DOVRESTI AVERE UN SERPENTE COME ANIMALE DOMESTICO

Non possiamo ignorare che noi conosciamo il meccanismo con cui la natura è governata. Questo è il motivo per cui è nostro dovere nella misura in cui spetta a noi, secondo la nostra posizione nella società, mettere le nostre conoscenze al servizio della conservazione delle nostre specie e questo copre anche la conservazione del resto delle specie, sia animali che piante che formano un tutt’uno necessario.

I serpenti, come sappiamo, sono essenziali nella catena alimentare. Charles Elton, un ecologo inglese del 20 ° secolo, come ricorderete dalle lezioni di scienze, propose l’ ipotesi che la natura fosse organizzata sotto forma di piramide, per numero di individui e per tutta la biomassa.

La biomassa, secondo Elton, era regolata dal flusso di energia del sistema e dall’efficienza assoluta del trasferimento ad altri livelli.

Alla base di questa piramide ci sono i produttori primari (organismi fotosintetici), il secondo livello è occupato dagli erbivori (predatori dei produttori) e al terzo livello troviamo i carnivori . Il serpente è carnivoro.

Secondo Elton, l’ efficienza ditrasferimento da un livello inferiore ad uno superiore è stata calcolata nel 10% dell’energia (divisa tra tutti gli individui di un livello superiore).

Un altro grado è costituito da organismi che decompongono (elaborando l’ energia dei morti a qualsiasi livello). Il 10% viene speso per la crescita, il mantenimento e la riproduzione di tutti gli individui di tutte le specie appartenenti allo stesso livello trofico. Il resto dell’energia è perso.

Questa immagine biologico-economica di Elton implica il controllo sulla somma degli individui a ciascun livello. Quale sia il numero di esemplari in ciascun livello è decisivo per il normale funzionamento dell’intero complesso.

Successivamente, l’ipotesi di Elton è stata completata da altri ecologi che hanno ritenuto che il livello superiore controlla il livello inferiore, ma il significato è lo stesso, il numero di esemplari è decisivo per il funzionamento complessivo del sistema.

PERCHÉ NON DOVRESTI AVERE UN SERPENTE COME ANIMALE DOMESTICO

Se questa conclusione è corretta, la densità e l’abbondanza di una specie ad un livello inferiore è controllata dai suoi predatori (che includono tutte le specie di serpenti). Quindi una drastica riduzione o meno contribuirà allo squilibrio dell’intero sistema.

Riconoscere l’ importante funzione ecologica di questi animali (serpenti) è a questo punto fondamentale. Essendo sia predatori che prede, possiamo comprendere il potenziale valore del loro ruolo, un ruolo che è criticamente minacciato.

Ritornando all’idea di Elton, che è molto significativa, i serpenti rappresentano un componente di grande importanza nella regolazione delle loro prede (lumache, lombrichi, insetti, anfibi, pesci, uccelli, mammiferi, ecc.). Senza la presenza dei serpenti, queste prede possono diventare parassiti, cambiando radicalmente la comunità biologica del luogo.

Ora, il problema risiede sempre nella stessa idea. Che il danno quantitativo è piccolo. Un parassita è generalmente sporadico e puntuale, quindi i danni causati, oltre ad essere occasionali, sono generalmente recuperabili nel tempo, quindi non viene data l’importanza che ha di base, cioè un “allarme” che qualcosa nell’ambiente non funziona bene e che in seguito può portare a cambiamenti climatici edanni ambientali che sono anche dannosi per la sopravvivenza umana (se il danno al pianeta non fosse già sufficiente, e dovrebbe essere sufficiente).

Ritornando alla teoria ecologica, non è conveniente per un predatore sensibile essere eccessivamente specializzato, ma piuttosto rispondere in base all’abbondanza della sua preda.

Tale strategia consente la coesistenza di molti tipi di prede, nessuna troppo presente e questo è un beneficio efficace per i serpenti, ma anche per noi uomini.

È ovvio che l’aumento della densità di qualsiasi animale può generare pregiudizi, danni e ostacoli all’attività dell’uomo.

Facciamo un esempio, tipico dei ratti: quando la densità dei piccoli mammiferi è alta (ratti, topi nativi e roditori invasivi), la reazione della comunità dei serpenti sarà quella di “co-occupare” questo spazio ricco di risorse nutrienti.

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Come ogni organismo, un serpente è solo un consumatore di energia ma con un ruolo molto importante, quello di regolare la densità di ciascuna delle sue prede. A prima vista potremmo pensare che i serpenti aumenterebbero in quel luogo, tuttavia, si verificherà un equilibrio numerico sia per i serpenti che per i ratti, perché anche i roditori e quindi le risorse nutrizionali per loro diminuirebbero. In generale (senza l’intervento dell’uomo), la natura tende a regolarsi.

È possibile che l’abbondanza, maggiore o minore, di alcuni animali possa essere di disinteresse per le persone, ma non avremmo la stessa idea se questi animali in abbondanza fossero di insetti mangiatori di raccolti o di ratti portatori di infezioni (perché ognuno ha un ruolo nella salute o nel consumo umano).

Lo stesso caso, invece, abbastanza comune, si è verificato in India, in una comunità dedicata alla massiccia raccolta di serpenti per l’uso delle loro pelli, rispondendo alla grande domanda nel mercato che esisteva in quel momento. L’azione venatoria che ha promesso un così tanto profitto abbondante alla comunità, è stata controproducente.

In breve tempo, la strategia per migliorare la qualità della vita della comunità produsse una piaga di roditori che distrusse il raccolto per tutto l’anno e nella comunità si verificarono anche casi di malattie infettive presumibilmente associate a roditori altamente fastidiosi. La soluzione fu quella di riportare i serpenti nel loro habitat naturale e proteggerli a livello legislativo.

Ciò che può sembrare una soluzione comoda per rispondere a una domanda commerciale, può avere un effetto devastante sulla biodiversità, causando un cambiamento radicale e permanente nel già debole equilibrio del nostro pianeta. Non rischiamo così tanto per così poco.

Confrontando e valutando i danni effettivi e potenziali che questa mancanza di controllo può causare nella società e negli ecosistemi, è necessario effettuare una revisione approfondita delle normative ed un riorientamento delle forze governative comuni, delle autorità competenti che hanno la responsabilità di prendersi cura delle risorse naturali del paese.

L’istruzione è parte integrante dell’uomo. Noi come specie abbiamo nelle nostre mani la responsabilità di implementare le nostre conoscenze a favore della conservazione del pianeta e di garantire un futuro prospero per le prossime generazioni.

IDENTIFICARE LE MINACCE

Come abbiamo visto, proteggere la vita dei serpenti nel loro habitat naturale è anche importante e decisivo per la conservazione degli ecosistemi, la soluzione migliore. Ecco perché è necessario identificare le minacce che minacciano la vita dei serpenti.

Per questo, è fondamentale riconoscere i fattori che riducono la densità e la diversità dei serpenti.

5 AZIONI DELL’UOMO CHE MINACCIANO LA VITA DEI SERPENTI

PERCHÉ NON DOVRESTI AVERE UN SERPENTE COME ANIMALE DOMESTICO

Come abbiamo visto, i serpenti sono immersi in una contraddizione perenne che viene da lontano, fin dai tempi antichi, che li ha condotti, sia per le loro caratteristiche fisiche o per l’avversione che generano in quanto sono un “bersaglio” costante per il quale soffrono molti e maggiori minacce.

Queste minacce hanno l’effetto immediato di ridurre il numero effettivo di esemplari in modo fisso. Tieni presente che queste minacce sono diventate permanenti e non sono una minaccia isolata, con l’aggiunta che sono in costante crescita. Queste minacce sono anche didiversa importanza, spinte da motivazioni di diverso tipo e vari scopi, quindi devono essere prese in considerazione quando si valuta e si dà priorità ad una decisione.

5 CAUSE DI MORTE DEI SERPENTI:

(In questo caso in Colombia, secondo il Journal of the Colombian Academy of Exact, Physical and Natural Sciences, per il quale si presume che possa variare logicamente, sia la sua incidenza che le conseguenze dell’impatto sociale, economico e biologico che causano, a seconda dell’ambiente più o meno rurale, in cui si trova il fatto. Quindi è logico che una causa avrà rilevanza diversa a seconda del suo contesto tra un paese ed un altro, il che non significa che questa analisi ci possa dare un’idea sull’importanza generale e le conseguenze di questo.)

1 MASSACRI DA PARTE DEGLI AGRICOLTORI

2 DISTRUZIONE DEL LORO HABITAT NATURALE

3 MORTE SULLE STRADE

4 COMMERCIO ILLEGALE DI SERPENTI

5 COLLEZIONE PER SCOPI SCIENTIFICI

Vedendo così le principali cause di morte di questi animali, si può vedere che sono tutte causate dall’azione dell’uomo, quindi siamo direttamente responsabili delle conseguenze che ne derivano. In altre parole, l’alterazione degli ecosistemi e le conseguenze dell’ambiente del pianeta.

Allo stesso modo, sorge spontanea una domanda: in quale di queste cause possiamo intervenire (individualmente o come istituzione) per migliorare la situazione globale e correggere (almeno in parte, secondo la nostra portata e competenza) l’errore che stiamo commettendo?

Credo che vedendo le cause una ad una, abbiamo tutti modi e occasioni per collaborare alla protezione dei serpenti ed alla conservazione del modo di vivere naturale.

Il più rilevante, statisticamente parlando secondo gli studi, risulta essere il massacro diretto da parte dei contadini e la distruzione dell’habitat naturale come conseguenza dell’urbanizzazione e dell’invasione umana del territorio naturale. La morte dei serpenti sulle strade è accettata come un costo necessario ed inevitabile a causa della necessità di movimento della popolazione.

In molti paesi del mondo mancano normative che regolano e controllano queste minacce, in paesi che tuttavia esistono, la loro efficacia è tanto bassa quanto inutile. L’idea prevale sul fatto che qualsiasi tentativo di proteggere la fauna selvatica è troppo costoso e inefficace, quindi viene lasciato stare.

La quinta minaccia è ancora meglio giustificata dai suoi benefici diretti per la salute umana. In effetti, la collezione scientifica di serpenti rende possibile un notevole miglioramento della qualità della vita umana.

In effetti, è comune usare serpenti (generalmente allevati in cattività) per fabbricare farmaci come Protac®, Defibrasa®, Arvin®, Captopril® tra gli altri (Koh e Manjunatha, 2011. Rivas, 2014), tutti quei farmaci usati per curare vari disturbi come l’antitrombosi che prevengono la formazione di coaguli nelle arterie, coagulanti, farmaci ipotensivi che riducono la pressione nelle arterie, quindi d’altra parte, i benefici che i serpenti offrono alle persone sono molti, ma questo non sembra abbastanza affinché siano protetti almeno in altri ambiti.

I dati al riguardo sono spesso più affidabili e disponibili, dal momento che i campioni fanno parte di raccolte biologiche per la salute pubblica, la creazione di sieri antidoto ed altre ricerche a beneficio dell’uomo.

Ma dato l’argomento trattato qui oggi, diamo un’occhiata più da vicino alla quarta causa, il commercio illegale di serpenti.

MINACCIA N. 4: IL TRAFFICO COMMERCIALE E ILLEGALE DEI SERPENTI

Alcune informazioni al riguardo possono essere ottenute dai registri delle autorità dedicate al sequestro del traffico illegale. Questi dati indicano i sequestri salvati dal mercato del traffico di specie selvatiche.

PERCHÉ NON DOVRESTI AVERE UN SERPENTE COME ANIMALE DOMESTICO

In effetti, i sequestri dei cosiddetti güíos sono più frequenti, più comunemente noti come boa constrictor (il cui habitat naturale è in Messico, anche se la sua vendita è consentita in alcuni paesi, a volte le procedure per la sua introduzione non lo sono, e quindi è spesso richiesta) e altre specie velenose.

SPECIE AMMESSE PER GLI SCAMBI LEGALI E ALCUNI DEGLI ANIMALI PIÙ RICHIESTI:

1. Pitone reale, chiamato anche pitone palla. È piccolo e si arrotola in una palla quando hanno paura o freddo. Gli allevatori, (perché li allevano anche in cattività, dopo essere stati separati dal loro habitat naturale, anche per essere venduti), hanno sviluppato diversi polimorfismi diversi con vari morph o fasi che cambiano i modelli ed alterano i colori naturali della specie, creando così nuovi colori e forme di pelle più attraenti e nuove sul mercato. Il che rimuove la loro funzione originale, ovvero quella di protezione, mimetizzazione ed avvertimento.

2. Serpente del mais, anche questo piccolo e più docile rispetto ad altri, per di più non sono velenosi (nonostante questo fattore che potrebbe essere più coerente per il loro commercio di animali domestici, non è per questo che le persone li acquistano), poiché l’idea della sua principale attrazione prevale sempre nel suo pericolo generale perché è un serpente.

PERCHÉ NON DOVRESTI AVERE UN SERPENTE COME ANIMALE DOMESTICO

Poiché per i dilettanti o i principianti non familiari che vogliono solo mostrarsi coraggiosi ed alla moda, vale lo stesso, dal momento che ci sarà sempre quel “dubbio” spontaneo tra i loro amici profani sul fatto che sia velenoso o meno. Per questo motivo, anche i serpenti non velenosi come questi sono molto redditizi in questo settore. In effetti furono tra le prime specie in cattività e continuano ad essere le più comuni come animali domestici.

3. Serpente reale (chiamato anche constrictor, è chiamato “reale” perché cacciano altri serpenti). Una sottospecie molto popolare e conosciuta come il falso corallo, versione non velenosa del letale corallo autentico. Sono calmi e spesso scappano facilmente se hanno paura.

4. Boa constrictor, non è velenoso ed il suo corpo è robusto, di solito diventa calmo quando si abitua alla manipolazione.

Bisogna tenere conto del fatto che l’esportazione e quindi la disponibilità di questi serpenti nei mercati probabilmente risponde a una richiesta fatta con mezzi “legali” per queste specie, mentre la presenza, ad esempio, del serpente a sonagli (crotalus durrisus)

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e altri, non consentiti per il loro commercio, come i cosiddetti “Equis Carvings” (Bothrops asper), è evidente che deriva da attività illegali dei cosiddetti in America Latina, “culebreros” specializzati nella caccia alle specie con colorazioni precise, razze o con caratteristiche come l’albinismo o la diversa pigmentazione per soddisfare l’elevata domanda sul mercato. A peggiorare le cose, c’è anche una domanda nella medicina popolare tradizionale, comunemente chiamata artigianale.

D’altra parte, molti dei rettili che sono esclusi da questo elenco di quelli “ammessi alla loro commercializzazione” non sono nemmeno contemplati né regolati da alcuna entità competente, e subiscono “assurde discriminazioni” che li mettono direttamente sul mercato illegale, dato la loro fascinazione “proibita”. Ecco le cosiddette “specie proibite” per il commercio, tra cui spiccano: nuove specie sconosciute o rare, esemplari con albinismo ed altre caratteristiche insolite, nonché quelli che sono in pericolo di estinzione, che come diciamo sono sempre un boccone appetitoso ( per il loro prezzo costoso ed aumentato), sebbene sia illegale. Tutti non protetti ed abbandonati al loro destino.

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Tieni presente che questo traffico illegale viene di solito effettuato attraverso il processo legale, dati i mezzi ed i metodi forniti da quello “consentito” e dalle scappatoie legali che ne derivano. Quindi il traffico legale di specie è strettamente legato all’illegalità delle specie protette (e non ufficialmente protette).

Il traffico illegale vieneindubbiamente riversato su quello autorizzato, diventando un “complice” ottimale per il commercio sommerso di fauna e flora che esso genera.

Anche se cadendo in una contraddizione incomprensibile, la realtà ci mostra che sebbene sia consentito l’acquisto di alcuni esemplari, una forte domanda viene deviata anche verso specie “proibite”, questo fatto incoraggia il commercio illegale allo stesso modo o più di quanto consentito. Come è noto “il proibito”, “il pericoloso”, “il raro ed esclusivo” è qualcosa con una grande attrazione per l’uomo. Soprattutto se da questo si può ricavare un profitto finanziario.

In Europa, l’ importazione di rettili vivi è aumentata nell’ultimo decennio, presumibilmente causata dalla crescente domanda di specie esotiche (necessariamente importate e non native). Nel periodo dal 2004 al 2014, i dati ufficiali in Europa riportano un’importazione di 20.788.747 rettili vivi. Di cui la Spagna ha importato specificamente 2.912.171 esemplari.

Così tante specie e popolazioni endemiche hanno sofferto una perdita nei loro punti di origine, diventando animali domestici internazionali. Ciò è inevitabilmente associato ad una domanda indiscriminata per qualsiasi specie di serpente. Da qui l’importanza di proteggerli tutti, limitando il loro commercio in generale.

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Quindi, per fare un altro esempio, solo in Colombia, a causa di questa azione illegale, si stima che tra 1.000 e 5.000 serpenti vengano eliminati ogni anno, una cifra che può essere più alta ed in aumento ogni anno.

Un altro fatto noto e stranamente indicativo è che in alcuni giardini zoologici è consuetudine ricevere esemplari donati dalla gente comune, indicando che i serpenti vengono solitamente rimossi dal loro habitat naturale. Per quanto riguarda questo riferimento, dobbiamo ricordare che gli zoo possono servire in termini educativi e per la conservazione di alcune specie in pericolo di estinzione o il cui habitat è stato distrutto o / e che necessitano di cure mediche ( ovviamente ci sono già riserve naturale che se volessimo potremmo aumentare e migliorarli dato che rispettano con maggiore successo gli habitat degli animali ), ma per gli zoo il motivo delle sue principali funzioni rimane nel divertimento e per scopi chiaramente commerciali.

Sebbene l’impatto di questa minaccia possa sembrare banale, rispetto ad altri, la sua importanza non deve essere svalutata e sottovalutata a causa della sua correlazione globale nelle attività umane, ancor più perché la sua risoluzione può essere più praticabile di altre e, ovviamente, più giustificata.

Lungi dall’essere allarmisti, questo articolo mira ad essere un aiuto informativo su questo complesso dibattito, offrendo un’ovvia esposizione che ci consente di comprendere meglio la portata delle nostre azioni.


Un ringraziamento speciale al giornale dell’accademia colombiana delle Scienze Esatte, Fisiche e Naturali, . Istituto Sanitario Carlos III. Madrid 2012 per il suo prezioso contributo come riferimento per questo l’articolo, così come per i WWF rapporto CITES : Analisi sul commercio ed il traffico di specie selvatiche in Spagna. 2016 ed il Rapporto dell’Agenzia per la valutazione delle tecnologie sanitarie (AETS) e le molte altre preziose opinioni e considerazioni di soggetti competenti sull’argomento che hanno partecipato alla preparazione di questo articolo.

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